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3 errori da evitare per migliorare l’UE

Si parla sempre più spesso dell’esperienza utente nell’e-commerce, tuttavia è ancora difficile comprenderne il senso, e soprattutto riuscire a ottimizzarla per migliorare la conversione del proprio sito.

Quindi, che cosa si intende per esperienza utente? Più comunemente nota con l’acronimo UX, l’esperienza utente corrisponde al percorso realizzato dai visitatori del tuo sito di e-commerce prima dell’atto di acquisto vero e proprio: stiamo parlando dei tuoi clienti potenziali.

È quindi fondamentale offrire loro un’esperienza utente ottimale, per evitare che abbandonino il tuo sito e sfruttare al massimo le tue possibilità di conversione.

Indipendentemente dal fatto che anche tu possa essere cliente di siti di e-commerce o che conosca la tua offerta come nessun altro al mondo, è comunque necessario evitare alcune insidie per ottimizzare al massimo l’esperienza utente del tuo sito di e-commerce.

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3 errori da evitare per ottimizzare l’esperienza utente del tuo sito e-commerce

Nelle fasi di creazione e revisione del tuo e-shop, devi costantemente pensare all’esperienza d’uso che offrirai ai futuri clienti. Nel corso degli anni gli acquirenti si sono abituati allo shopping on-line, soprattutto quando è facile e veloce. Sembra una cosa semplice, tu stesso sei cliente di siti e-commerce, ma ci sono trappole in cui è facile cadere e che potrebbero peggiorare l’esperienza utente e, quindi, le conversioni. Oggi ti mostrerò 3 errori da evitare per ottimizzare l’esperienza utente del tuo e-shop.

Errore n.1: pensare al posto dei tuoi clienti

Molti commercianti on-line creano il loro sito secondo i propri gusti e le proprie preferenze: la struttura delle pagine, la navigazione, la presentazione del catalogo… E’ un errore molto frequente che può costarti caro. Dato che il cliente è diverso da te, per offrirgli la miglior esperienza possibile, è il suo comportamento d’acquisto che deve determinare il modo in cui costruisci il sito. La navigazione deve consentirgli un percorso d’acquisto fluido, proprio come se fosse in un negozio fisico.

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Se entri in un negozio e non riesci ad accedere ai prodotti a cui sei interessato, o, addirittura, non riesci neanche a vedere quello che c’è, non comprerai nulla. Addirittura, nel caso di un’esperienza d’acquisto negativa, non tornerai più in quel negozio. Il cliente deve riuscire a orientarsi e avere dei punti di riferimento.
E’ importante anche osservare gli standard web: ad esempio, gli utenti sono abituati a vedere il logo del sito nell’intestazione, al centro o a sinistra, e a cliccarci sopra per tornare alla home page. E’ ormai un comportamento standard. Proprio come guardare il footer per informazioni secondarie: ad esempio, il link di contatto o la pagina sui resi e sulle condizioni di spedizione…

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Per studiare questi standard, esegui un tour d’osservazione, analizza la concorrenza e i maggiori siti di e-commerce. Osserva le prassi standard comuni a tutti questi siti e come questi gestiscono l’esperienza d’acquisto. Il tuo cliente finale avrà un comportamento d’acquisto variabile secondo:
-la sua età,
-la sua esperienza con l’e-commerce,
-il tipo di dispositivo usato (dispositivi mobili, tablet o computer fissi).
Una cinquantenne che compra da una zona rurale usando un computer con una bassa risoluzione dello schermo non navigherà nella stessa maniera di una giovane fashion blogger di 20 anni che usa uno smartphone. Devi prendere in considerazione:
-il tuo target clienti,
-le loro abitudini,
-i loro bisogni,
-il contesto in cui comprano.
Ad esempio, una madre con due figli avrà meno tempo libero rispetto ad un single comodamente seduto sul divano la sera con il suo tablet.

Errore n.2: dare troppe informazioni

Un altro errore molto frequente nell’e-commerce e nei negozi fisici è presentare e dire tutto subito. Immagina una gioielleria. Se in vetrina dispone i 3 gioielli più belli in una custodia di velluto, darà l’impressione di vendere prodotti di lusso. Invece, se espone tutta la collezione in vetrina, con gioielli che si contendo lo spazio tra loro, che spuntano ovunque, senza un momento di respiro, darà un’impressione molto meno patinata. Potrebbe essere una scelta consapevole, come nel caso della bigiotteria.

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Una vetrina, in meno di 2 minuti deve:
-catturare l’attenzione,
-attirare il cliente,
-invitarlo a entrare nel negozio.

Il tuo sito web deve catturarlo e convincerlo a restare e comprare. Su internet le persone leggono solo se ne hanno voglia o se ne sentono la necessità. In un percorso d’acquisto, inizieranno con il leggere le pagine, concentrando l’attenzione punto per punto.
Se la tua pagina è piena di informazioni, immagini, banner, call-to-action, link e testi, senza spazi di pausa e piani di lettura, l’esperienza utente risulterà negativa. Le pagine saranno poco leggibili, l’attenzione del cliente sarà sollecitata da troppi elementi e il percorso d’acquisto non sarà fluido. Immagina un negozio fisico con cartelloni pubblicitari, segnaletica e carrelli, dove non c’è spazio per muoversi. Per un negozio di usato, potrebbe essere questo il tipo di presentazione che la clientela di aspetta ma, se vendi calzature di alto livello, non funzionerà. Il rischio è che il cliente non voglia fare lo sforzo di analizzare tutti i prodotti e che scelga di spostarsi su un altro sito.

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Qualche punto essenziale per una migliore esperienza d’uso:
-grafica di qualità,
-pagine chiare e semplici,
-messaggi concisi, che vanno dritti al punto,
-punti strategici che catturano l’attenzione degli utenti, come il pulsante “aggiungi al carrello”.

Errore n.3: dimenticare i fattori di stress

Un errore molto frequente nella creazione di e-shop è dimenticare il fattore stress causato da errori o situazioni frustranti. Gli esseri umani non sono perfetti e possono commettere errori. Ci sono milioni di situazioni nella vita che possono condurre un utente a commettere un errore, ad esempio mentre sta compilando un modulo di contratto, effettuando un pagamento on-line o creando un account cliente.

Cercare un prodotto specifico e finire in una pagina che indica un errore 404 genera frustrazione. Digitare 3 volte un indirizzo in un modulo perché non ci sono messaggi di errore dinamici e quindi niente spiega come correggere l’errore, porta il cliente a perdere la pazienza, ad accumulare stress e, probabilmente, ad abbandonare l’acquisto: a questo punto, potresti aver perso una vendita o, peggio ancora, un cliente, a causa di un’esperienza di acquisto negativa.

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Non dimenticare che:
-le persone sono emotive e sensibili allo stress,
-commettono errori, frustrazione è sinonimo di cattiva esperienza d’acquisto,
-i clienti non conoscono il sito tanto quanto te,
-alcune persone non sono a loro agio con la tecnologia e l’acquisto on-line,
-altre non sempre si trovano nelle condizioni ottimali per effettuare un acquisto: cattiva connessione internet, multitasking, ecc.

 

 

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Ecco qualche semplice dritta per evitare un’esperienza utente negativa:
-testa in prima persona il percorso d’acquisto del tuo sito, esegui test dell’esperienza utente: chiedi a qualcuno di comprare sul tuo sito e osservalo,
-nel campo di immissione fornisci indicazioni su come evitare gli errori,
-crea dei messaggi d’errore che sblocchino la situazione e offrano una soluzione, assicurati di usare un tono rilassato.

La formulazione dei messaggi è cruciale nell’esperienza utente e può sia migliorarla che danneggiarla. Infine, non dimenticare: offrire un’esperienza utente ottimale al tuo cliente non è qualcosa che si realizza in un batter d’occhio. Nuove caratteristiche emergono continuamente e le abitudini d’acquisto cambiano! Sta a te analizzare regolarmente i tuoi dati e osservare i cambiamenti nell’esperienza utente offerta dalla concorrenza.

 

Fonte: Léa Mendès, UX Designer di PrestaShop

 

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