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Black Friday: la guida completa

Con il Black Friday, lo Small Business Saturday, il Cyber Monday, il Green Monday, il Super Saturday e il Boxing Day, la definizione di “presenza pubblicitaria durante le festività” si è estesa in maniera notevole. Questi giorni di retail hanno contribuito a distribuire la corsa agli acquisti in un periodo di tempo più esteso, ma hanno anche reso molto più complessa la pianificazione delle campagne.

Inoltre, l’ascesa dei canali digitali come gli strumenti social e del settore mobile ha offerto opportunità nuove e immense agli specialisti di marketing. L’anno scorso, i dispositivi mobili hanno registrato il 50,3% di tutto il traffico e-commerce, sorpassando il traffico attivo sui computer per la prima volta nella storia. Pertanto, non sorprende che il 38% degli acquirenti dichiari di voler ritornare al sito web di un rivenditore solo se ottimizzato per i dispositivi mobili.

È chiaro che il mondo digitale è diventato più complesso, ma dove c’è complessità c’è opportunità.

Ecco tre fattori chiave che abbiamo estrapolato dalla Guida ideale per i rivenditori durante le festività di quest’anno.

Se parti in anticipo incrementi il budget

I rivenditori lungimiranti del settore e-commerce possono trarre enormi vantaggi dalle opportunità digitali.

Per capire in che modo gli specialisti di marketing digitale possono migliorare le loro campagne digitali nei periodi delle festività, il nostro team di ricerca ha condotto un’analisi su oltre 1,2 miliardi di profili digitali al fine di scoprire dove si celano alcune opportunità commerciali. Dopo aver analizzato i dati, abbiamo notato alcuni trend che ci hanno sorpreso e altri che hanno rafforzato vecchie convinzioni.

average cmp december 2016

CPM mensile medio rispetto a dicembre 2016*
Inferiore rispetto a novembre
Inferiore rispetto a dicembre

Per esempio, sapevi che il numero medio di impressioni servito su base mensile inizia a diminuire a partire da ottobre fino alle settimane finali dell’anno? Se si associa questo dato con il fatto che i CPC ed i CPM sono più bassi in estate e in autunno, è facile capire che avviare in anticipo le proprie campagne è un ottimo modo per catturare l’attenzione dei clienti più importanti (riducendo l’interferenza dei competitor).

Naturalmente, questi trend cambiano costantemente. Ecco perché abbiamo realizzato un calendario che monitora i CPM, i CPC e le impressioni di settimana in settimana. Lo puoi scaricare gratuitamente qui.

Il test delle pagine è il primo passaggio da compiere

Hai mai deciso di entrare in un negozio per la bellezza della vetrina? Oppure, hai mai abbandonato un negozio a causa del disordine, della disorganizzazione o perché non riuscivi a trovare la cassa? In qualità di specialisti di marketing digitale, è facile dimenticare che i negozi online fungono da rappresentazione fisica della marca. Pertanto, dobbiamo trattare il nostro store digitale con lo stesso amore e la stessa attenzione con cui tratteremmo un negozio reale. I visitatori “entreranno” nello store se il layout è bellissimo. Allo stesso modo, “usciranno” se il sito web è disordinato e difficile da usare.

La creazione di percorsi coerenti di canalizzazione delle vendite richiede molto lavoro e implica tanti errori, ma ne vale la pena. Comprensibilmente, l’ultima cosa che desideri fare è testare l’esperienza dell’utente nel bel mezzo del caos delle festività. Ecco perché è fondamentale ottimizzare le operazioni subito.

Per la stesura del nostro e-book, Guida ideale per i rivenditori per la pianificazione delle festività, abbiamo collaborato con la piattaforma e-commerce Selz. e abbiamo messo in evidenza alcuni fattori chiave che i rivenditori dell’e-commerce tendono a trascurare.

Selz consiglia di ottimizzare i seguenti aspetti delle pagine di retail:

Descrizioni chiare del prodotto

Comunica agli utenti le informazioni esatte sul prodotto che acquisteranno. Includi dati rilevanti sulle dimensioni, il materiale, le specifiche tecniche, ecc. È decisamente consigliabile usare un tono commerciale durante la scrittura della descrizione del prodotto, ma non trascurare i dati di fatto.

Immagini multiple

Usa più di un’immagine per la presentazione del prodotto. Ovviamente questa operazione dipende dal tipo di prodotto, ma se mostri una persona reale che usa, indossa o presenta il prodotto, l’immagine riuscirà a catturare maggiormente l’attenzione dei clienti. Cerca di variare le angolature e gli scenari con cui presenti il prodotto.

Recensioni dell’utente

Le recensioni dell’utente sono fondamentali per le vendite. Se aggiungi questa opzione al sito, potrai aumentare le conversioni del 161%. Se fornisci all’utente un sistema di valutazione semplice come le stelle o se offri la possibilità di leggere le recensioni degli altri utenti (anche le peggiori), riuscirai ad aumentare la fiducia dell’utente verso la marca. Se usi Selz, puoi installare l’app Yotpo per effettuare queste operazioni senza soluzione di continuità.

FAQ

Questa sezione deve adattarsi ai prodotti. Se vendi articoli di abbigliamento, è utile fornire informazioni sulle taglie e su come si indossano. Se vendi un evento, gli utenti necessitano informazioni aggiuntive prima di effettuare l’acquisto. Il modo più semplice per sviluppare la pagina delle FAQ è prendere le domande poste da clienti reali all’assistenza e usarle per questa sezione.

Pulsanti di acquisto

Questa sezione va da sé, ma ne parleremo comunque: i pulsanti di acquisto sono l’elemento più importante nella pagina delle vendite. I pulsanti di acquisto devono essere facili da trovare e disporre di inviti all’azione. Esistono CTA molto usati, come “Acquista ora”, “Scopri di più” o “Visualizza prodotto”, ma non esiste un pulsante che sia efficace sempre e per tutti i clienti. Ecco perché è fondamentale provare il sito e raccogliere i dati prima di lanciare le campagne nei periodi delle festività. Esegui prima dei test A/B per scoprire quale pulsante funziona meglio. Poi prova i colori, le dimensioni, l’ubicazione e altro ancora.

Ovviamente le operazioni che è possibile effettuare sono tante. Pertanto, consigliamo di dare un’occhiata all’intero capitolo dell’e-book qui.

Il passaparola su larga scala

Una volta ottimizzate le pagine di retail e la “vetrina virtuale”, arriva il momento di far entrare i clienti nel negozio. La maggior parte degli specialisti di marketing sa che il passaparola è il modo più efficace di attirare i clienti, ma questa operazione appare difficile da realizzare su larga scala.

La versione digitale del passaparola è l’influencer marketing. Non è un segreto che l’influencer marketing funzioni e funzioni perfettamente. Infatti, secondo AdWeek, per ogni dollaro che le marche spendono per l’influencer marketing, registrano un guadagno di 6,50 dollari.

Molti specialisti di marketing digitale vorrebbero avviare campagne di marketing di influenza ma non sanno da dove iniziare. Il modo migliore è usare i micro-influencer. Si tratta di utenti che hanno meno follower degli influencer più grandi, ma se usati correttamente possono apportare molto ROI.

Siccome i micro-influencer sono ancora nella fase di aumento dei propri follower, desiderano collaborare con le marche a prezzi molto più bassi. Per scoprire ulteriori dettagli su come sfruttare il marketing di influenza, abbiamo collaborato con il reparto marketing di Bitly, che ha redatto un intero capitolo sul tema all’interno della nostra Guida completa alla pianificazione delle festività per i rivenditori.

Abbiamo scoperto che collaborare con vari micro-influencer spesso implica un impatto maggiore rispetto alla collaborazione con un solo mega-influencer. Uno studio recente ha dimostrato che un influencer che condivide un post può implicare un aumento del 31,8% delle condivisioni sui social, mentre cinque influencer che condividono i contenuti possono quadruplicare il numero di condivisioni sui social.

Una campagna di successo in termini di influencer è stata realizzata da Original Grain. Ecco un estratto del capitolo:

“Anche le marche più piccole possono collaborare con gli influencer. La marca di orologi Original Grain spesso mostra foto degli orologi scattate da fotografi diversi. Per le festività natalizie, la marca ha presentato un orologio con dei motivi natalizi come sfondo.

Caitlin e Dani, i blogger che hanno scattato la fotografia, vantano circa 10.000 follower. Ciò vuol dire che la marca era in grado di raggiungere un pubblico eterogeneo senza dover spendere soldi per gli annunci a pagamento. Non è necessario essere un’azienda Fortune 500 per collaborare con gli influencer. I micro-influencer che hanno fino a 10.000 follower raggiungono un pubblico molto ampio e creano un effetto a catena tra i propri fan”.

Questo è solo uno dei cinque esempi che Bitly ha esposto nel capitolo. Le altre marche analizzate sono Hallmark, Starbucks, Old Navy e Amazon.

Punti chiave

A prescindere dalle dimensioni o dal budget destinato al marketing digitale di un’azienda, è evidente che le festività rappresentano un’opportunità indiscutibile per le vendite. Siccome la concorrenza aumenta di anno in anno, è fondamentale rimanere davanti ai competitor testando nuove tattiche e strategie.

Per realizzare una campagna di successo nel periodo delle festività, è fondamentale partire con largo anticipo. Conviene non solo organizzarsi in anticipo, un’operazione che gli specialisti di marketing già effettuano, ma anche avviare le azioni di prospecting, i test e stabilire le relazioni complessive. Ovviamente non vuoi ritrovarti nel bel mezzo delle festività a dover testare nuove idee. In tal caso, le conseguenze sarebbero disastrose e potrebbero compromettere i tuoi obiettivi commerciali.

Se scegli di effettuare i test e di rivedere le strategie di marketing nel corso dei mesi in cui il numero di CPM è inferiore, come abbiamo specificato poc’anzi, avrai maggiori possibilità di farti trovare pronto. Se desideri consultare tutti i trend del CPM, scarica il Calendario delle festività qui.

Inoltre, se pensi che l’articolo sia stato utile, consulta l’intera Guida per la pianificazione delle festività, che include modelli di e-mail per contattare gli influencer, grafici sui trend del CPM per ridurre i costi della spesa digitale, suggerimenti su come usare i contenuti generati dagli utenti e potenziare il traffico e altro ancora.

Fonte: PrestaShop Blog

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